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Cultura norvegese
Nel 2006 ricorre il centenario della morte di Henrik Ibsen, drammaturgo di fama mondiale. Lo Stato norvegese, tramite il Ministero per gli Affari Culturali, ha preso l'iniziativa di commemorare l'avvenimento sia a livello nazionale che internazionale.
Nel corso di tutto il 2006 verranno organizzate, sia in Norvegia che all'estero, una serie di manifestazioni per sottolineare l'importanza dell'eredità di Ibsen e la possibilità di interpretare le sue opere in modo qualitativo e innovativo.
L'universo poetico di Ibsen è caratterizzato da una proclamazione della libertà dell'individuo e la sua visione umanistica e poetica è troppo ricca e varia per essere catalogata in semplici idee filosofiche e messaggi ideologici. Ibsen ci mostra il cammino verso la ricerca della libertà personale e, scuotendo il giogo della vita " la forza a rivelare i suoi segreti" come afferma James Joyce. Ibsen viene messo in scena ogni giorno in uno o più palcoscenici dei cinque continenti. Più di ogni altro, ci ha fatto riflettere sui valori e i diritti fondamentali. I conflitti sociali con cui Ibsen ci confronta sono sempre di grande attualità.
Perfino ai nostri giorni, alcuni dei testi sono censurati e di alcuni drammi è vietata la messa in scena da autorità che ritengono i contenuti troppo polemici o una minaccia per l'ordine costituito. Lo stesso Joyce scrive: "Ci si deve chiedere se qualche altro uomo in epoca moderna abbia avuto una così enorme influenza sul mondo pensante".
Il programma in fase di preparazione sarà molto vasto. Un programma di insieme e la presentazione dei principali avvenimenti saranno pubblicati nel novembre 2005, sia in un opuscolo informativo che su internet. Mentre il programma norvegese viene sviluppato e coordinato dal Comitato Nazionale per l'Anno Ibsen, il programma all'estero è coordinato dal Ministero degli Affari Esteri in stretta collaborazione con il Comitato Nazionale, le ambasciate norvegesi all'estero e le accademie di Ibsen sia in patria che all'estero.
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