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Premio Nobel per la pace nel 1986
Eliezer Wiesel (nato a Sighet, Romania, il 30 settembre 1928) è uno scrittore rumeno ebreo sopravvissuto all'Olocausto, che ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri. Ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1986. Oggi vive negli Stati Uniti.
Wiesel nacque a Sighet (oggi Sighetu Marmatiei), in Romania, da Shlomo e Sarah, due ebrei ortodossi di discendenza ungherese che avevano un piccolo negozio, e tre altre figlie oltre a Elie, unico maschio. Sighet divenne parte dell'Ungheria nel 1940, e nel 1944 i nazisti deportarono gli ebrei ungheresi al campo di concentramento di Auschwitz. Sua madre ed una delle tre sorelle vennero uccise nel campo, mentre lui e suo padre vennero mandati al campo vicino di Auschwitz III Monowitz. Nel gennaio 1945, i due vennero portati a Buchenwald, dove il padre morì.
Dopo la guerra, Wiesel finì in un orfanotrofio francese. Nel 1948, Wiesel cominciò a studiare alla Sorbona. Lavorò per un breve periodo con il quotidiano francese L'arche, come giornalista.
Divenne socio del vincitore del Premio Nobel per la letteratura François Mauriac, che lo persuase a scrivere e raccontare la sua esperienza dell'Olocausto. Da questo incontro nacque quello che è considerato il capolavoro di Wiesel, La notte.
Più tardi Wiesel si trasferì negli Usa, dei quali divenne cittadino nel 1963. Fu chairman della Commissione Presidenziale sull'Olocausto dal 1978 al 1986, supportando vivamente la costruzione dello United States Holocaust Memorial Museum, ed è oggi docente alla Boston University.
Ha al suo attivo oggi oltre 40 libri, tra romanzi e non. Ha ricevuto la Medaglia d'Oro del Congresso degli Stati Uniti nel 1985 ed il Premio Nobel per la pace nel 1986.
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