|
Tardelli si affida a Spinesi e Motta
Libertà, 15.9.03
Stavolta la squadra pugliese non si nasconde, decisa a invertire la tendenza che ha portato a un'emorragia continua di spettatori nelle ultime stagioni e ad una disaffezione che contrasta in maniera stridente con l'imponente struttura dello stadio San Nicola. Oltretutto, c'è già stata un'inversione di tendenza importante nella scorsa stagione: nel giro di poche settimane, la formazione allenata da Marco Tardelli è entrata nelle zone medio-alte della classifica, dopo che per lungo tempo aveva fluttuato in piena zona retrocessione, sotto la guida di Attilio Perotti. Proprio alla luce di questo positivo finale di stagione, la squadra di Vincenzo Matarrese non ha operato molti acquisti sul mercato, ma si è mossa all'insegna del “pochi ma buoni”. Forse, anzi, l'acquisto più importante è stato la... conferma di Spinesi, l'attaccante che in molti avevano richeisto, ma che ha finito con il rimanere in Puglia per sua stessa scelta. E a lui, è stato affiancato quel Motta che è stato capocannoniere nell'ultimo girone B della serie C1 nelle file del Teramo. I due sono chiamati a caricarsi sulle spalle il peso del lavoro offensivo, e hanno tutte le carte in regola per riuscire ad assolvere positivamente a questo compito. Nel contesto di una squadra che sembra avere una forte predisposizione offensiva: alle spalle dei due citati, premono in qualche modo Enynnaya, l'africano che già da tempo sembra sul punto di esplodere, ma anche il messicano Lipatin, per noi tutto da scoprire, ma che si presenta con credenziali importanti dal suo Paese. Tardelli punterà ancora sul 4-4-2, ma non ha disdegnato in passato nemmeno il ricorso alla difesa a cinque quando le circostanze lo hanno consigliato. “Schizzo” resta fedele alla sua filosofia: il risultato viene prima di tutto. E a quello pensa nello strutturare e nel preparare la squadra. Insomma, il decimo posto raggiunto nella scorsa stagione non basta più nelle intenzioni dei dirigenti e dei tecnici pugliesi e nessuno di loro ha mai negato questa forte volontà di riconquistare la serie A, vera collocazione per una squadra e una città fra le più grandi e ambiziose di tutto il Sud. Questa è la terza stagione consecutiva per il Bari nella serie cadetta, dopo quattro consecutive nel massimo campionato. Ma se la svolta deve arrivare, non potrà prescindere dalla prestazione complessiva di un organico che può contare anche su quel vecchio, caro difensore marocchino Neqrouz, capace di mettere in crisi il Piacenza in un non dimenticato scontro diretto proprio al “San Nicola”. Una cosa è certa: stavolta il Bari vuole partire in pole position per cancellare le troppe delusioni vissute in tempi recenti.
|