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Politica polacca
La Polonia è una Repubblica Parlamentare. Il Presidente della Repubblica, Aleksander Kwasniewski in carica dal 23 dicembre 1995, è eletto a suffragio universale così come i componenti della Camera dei deputati (Sejm, 460 seggi) e del Senato (100 seggi).
L'11 ottobre 1998, per la terza volta dalla caduta del comunismo (1989), si sono tenute elezioni regionali. Questa tornata elettiva è stata collegata ad un nuovo assetto dell'amministrazione locale che vede dal 1999 la Polonia suddivisa in 16 Voivodati (prima erano 49). Il risultato più importante è stato la definizione delle tre nuove funzioni rappresentative del governo locale: per il comune, la contea e la provincia. Una configurazione significativa per l'espansione nel decentramento dei poteri a livello locale.
La Polonia è membro delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea, UNIDO, Fondo Monetario Internazionale, World Bank, OECD (Ocse), della Convenzione per la Protezione dei Diritti Intellettuali e di altre istituzioni internazionali. La Polonia è membro del CEFTA (Area di libero commercio) di cui fanno parte anche Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Romania.
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